LUN-VEN: 8.30-18.00 / SAB-DOM 8.00-18.00
 

Un parco arboreo di rara bellezza coinvolge migliaia di studenti, docenti e appassionati del verde che attraverso questa opportunità possono avvicinarsi al golf

Nel 2014 la Federazione Italiana Golf, ha assegnato a Circolo Golf e Tennis Rapallo il Riconoscimento Ambientale per i percorsi di Golf nella categoria CURA DEL PAESAGGIO

Paesaggio Golf Rapallo

Un parco arboreo di rara bellezza

Il paesaggio del Circolo Golf e Tennis Rapallo

La cura e la tutela dell'ambiente naturalistico è una peculiarità preziosa del gioco del golf, non da tutti conosciuta e evidenziata. Il Circolo Golf e Tennis Rapallo è universalmente riconosciuto come un concreto esempio di quanto sopra espresso: la ricchezza del parco arboreo e la bellezza naturalistica del sito sono una peculiarità e una risorsa assolutamente preziosa.

Ciò consente all'impianto di coinvolgere migliaia di studenti e docenti e appassionati del verde e dare loro la possibilità di godere di questo meraviglioso spazio verde e, spesso, attraverso questa opportunità avvicinarli al golf. L'emozione generale che si prova camminando lungo il percorso di golf ha il suo picco quando si raggiunge la buca 7; la vista dell'antico Monastero di Valle Christi è una esperienza indimenticabile e unica.

Per questi motivi nel 2014 la Federazione Italiana Golf, ha assegnato al Club il Riconoscimento Ambientale per i percorsi di Golf nella categoria CURA DEL PAESAGGIO

Un breve ma intenso libro raccoglie le essenze più rare che si trovano sul campo da golf; uno studio breve, interessante, articolato buca per buca, capace di accontentare gli appassionati di botanica, ma scritto soprattutto per aiutare tutti a conoscere gli alberi più belli e più importanti del Circolo Golf e Tennis Rapallo, rivelando segreti e benefici di ogni singola pianta, curiosità botaniche e storiche, rappresentando così un inedito e prezioso incontro tra sport ed ambiente naturale. Ancora oggi, questo documento è molto utilizzato dalle scuole del comprensorio e dai numerosi appassionati che è facile trovare sia tra i golfisti (soprattutto stranieri) sia tra i frequentatori del Circolo.

L'aspetto paesaggistico continuerà ad essere la chiave di volta per aprire il golfista alla contemplazione, all'incanto della natura, al senso e rispetto di ammirazione di fronte alla grandezza ed all'antichità degli alberi, che popolano il proprio campo.


Tasso (Taxus baccata)

Pianta ornamentale sempreverde, appartenente alla grande famiglia delle conifere, viene utilizzata spesso per la creazione di siepi grazie alla sua capacità di assecondare le potature assumendo sagome svariate senza soffrirne. Le foglie ed i semi sono velenosissimi, per questo motivo il Tasso veniva chiamato dai Romani "albero della morte". Vive gradevole contrasto cromatico col verde delle foglie. Si presenta in genere come esemplare isolato.

Eucalipto (Eucalyptus globulus)

Pianta proveniente dall'Australia, venne introdotta nelle zone mediterranee nel 1800. Nelle zone d'origine è in grado di raggiungere dimensioni pari a quelle della sequoia, mentre in Italia raggiunge i 40 metri di altezza. I suoi frutti sono dei piccoli globi (da cui il nome globulus). Le sue foglie, profumatissime, contengono una sostanza balsamica molto utile nella cura delle malattie delle vie respiratorie.

Cipresso Calvo (Taxodium distichum)

Conifera che vive nelle paludi degli Stati Uniti sudorientali. Importata in Italia come pianta ornamentale nel 1600, necessita di un ambiente umido. Quando il suolo è saturo d'acqua, utilizza delle radici aeree che fuoriescono dal terreno per respirare. Il nome Taxodium che significa "simile al Tasso" ed indica la somiglianza fra le due specie, ma il Cipresso calvo non è velenoso e presenta un'altra caratteristica molto rara nelle conifere: perde le foglie d'inverno. A questo deve il suo appellativo di "calvo"

Gingko Biloba (Gingko biloba)

È il più antico albero tuttora vivente, esiste infatti da oltre 250 milioni di anni. Importato dalla Cina nel XVIII secolo, è raramente reperibile al di fuori dei giardini botanici, resistente all'inquinamento ed immune da attacchi parassitari ed è l'unica conifera che presenti foglie a lamina larga. Caratteristiche le sue foglie a forma di ventaglio diviso in due lobi finemente innervati, che in autunno si colorano di giallo brillante prima di cadere. La varietà biloba è l'unica sopravvissuta della famiglia.

Sequoia (Sequoia sempervirens)

Un filare di sequoie è posto sulla sinistra del fairway, oltre al vialetto. Conifera sempreverde, deve il suo nome ad un capo indiano della tribù dei Cherokee. Le sequoie negli Stati Uniti raggiungono i 112 metri conquistandosi l'appellativo di albero più alto del mondo. Questa specie appartiene alla stessa famiglia della Sequoia gigante il cui tronco può raggiungere il diametro di 9 metri. Venne introdotta in Europa a metà del 1800 ed è utilizzata in Italia come pianta ornamentale, grazie al portamento maestoso.

Tulipifero della Virginia (Liriodendron tulipifera)

In bella vista nel fairway della buca due, uno splendido esemplare di Tulipifero così chiamato per la forma molto singolare dei fiori che assomigliano ai tulipani, di colore giallo arancio. Albero proveniente dalla Virginia, si sviluppa in altezza prima di produrre rami. Il suo fogliame assume in autunno splendide colorazioni. Appartiene alla stessa famiglia della Magnolia. Trovandosi proprio davanti al campo pratica viene spesso utilizzato dai golfisti come parametro per valutare la lunghezza dei tiri.

Pino Domestico (Pinus pinea)

I Pini domestici costituiscono, assieme ai Pini marittimi, il bosco che costeggia la seconda parte del fairway sul lato destro. Si tratta di un albero molto comune nelle nostre zone. Viene spesso confuso con il pino marittimo da cui si può facilmente distinguere per la classica forma ad ombrello. I pini marittimi sono invece più slanciati, con la chioma a ciuffo in cima al tronco. Viene coltivato per i pinoli contenuti nelle sue pigne.

Mimosa (Acacia dealbata)

Al limite sinistro del fairway, prima che curvi verso destra, possiamo vedere, alla fine dell'inverno, gli splendidi grappoli di fiori gialli della mimosa. Originario della Tasmania, quest'alberello si ambientò molto bene nelle nostre riviere fino a diventare protagonista della famosa sagra di Pieve Ligure. Pianta profumata e decorativa, nelle zone più esposte al sole fiorisce a partire da gennaio, con il rischio di essere rovinata dalle gelate tardive.

Platani (Platanus acerifolia)

Gli alberi maestosi che ombreggiano il driving range sono prevalentemente platani. si tratta di una specie molto utilizzata per le alberature stradali, grazie alla sua capacità di sopportare l'inquinamento. Il platano è caratterizzato da grandi foglie a cinque lobi e dalla corteccia che si stacca a placche, creando un contrasto cromatico sul tronco. In inverno, quando l'albero si spoglia, permangono sui rami i frutti rotondi. Il platano è una specie molto longeva, infatti può raggiungere i cinquecento anni di età.

Magnolia (Magnolia Grandiflora)

Splendido albero ornamentale originario dell'Asia. Il suo nome ricorda quello del botanico Pierre Magnol, cui Linneo dedicò la specie. Le magnolie sono una specie antichissima, infatti ne sono stati reperiti esemplari fossili risalenti a cinque milioni di anni fa. Le foglie, che si rinnovano solo ogni tre anni, sono sempreverdi, di un verde lucido sulla pagina superiore e color ruggine su quella inferiore. I magnifici fiori color crema sono molto profumati, ma compaiono solo dopo che la pianta ha raggiunto i vent'anni di età.

Magnolia (Koelreuteria paniculata)

Alberello di piccole dimensioni dalle foglie composte da una dozzina di foglioline dentellate. Pur non essendo una specie imponente, viene utilizzata come pianta ornamentale per i suoi fiori gialli riuniti in grappoli. Curiosi sono anche i suoi frutti: una sorta di capsula piena d'aria costituita da appendici simili a foglie,come mostra la foto, contenente tre semi neri in forma arrotondata. Possiamo ammirarne due esemplari a destra del green, oltre ad altri sparsi nelle prime buche del campo.